Articoli Pubblici

Negozianti vs Allevatori

Questo articolo nasce da una protesta contro gli allevatori che ho letto su un famoso social network.

Ho deciso di condividere con tutti voi la mia opinione in merito perchè credo fortemente che si stia sbagliando nell'additare spesso e volentieri gli allevatori Italiani, come causa della "rovina del mercato acquariofilo".


Alcuni operatori del settore considerano gli allevatori amatoriali come dei concorrenti che vanno a rovinare il mercato perchè vendono le proprie riproduzioni a prezzi inferiori rispetto a quelli che si trovano nei negozi! personalmente però, non sono mai riuscito ad immaginare come la mole di lavoro di questi piccoli allevatori, possa intaccare il commercio acquariofilo Italiano a tal punto da rovinarlo... 

Osservando le varie discussioni sull'argomento, sono emersi diversi "illeciti" attuati dai nostri allevatori amatoriali e vorrei porne alla vostra attenzione tre:

1) vendita dei propri pesci riprodotti ad altri appassionati, senza avere un titolo commerciale, partita iva e quindi evadendo le tasse.

2) vendita dei propri pesci riprodotti a prezzi inferiori di quelli attuati dai negozianti locali.

3) gruppi di acquisto via internet per ottenere pesci o coralli particolari che non riescono a trovare nei punti vendita locali.

 

Ora, se prendiamo in esame il primo punto, come prima cosa ci si può chiedere come faccia un allevatore AMATORIALE a vendere una così grande quantità e varietà di specie di pesci da poter in primis far ridurre gli affari dei commercianti di zona, e poi da dover rientrare per legge nell'ambito dell'acquacoltura ornamentale da regolamentare con partita iva! Se si tratta di allevatori amatoriali che spesso sono acquariofili con grande passione che si ritrovano ad acquistare acquari su acquari (quindi favorendo il commercio acquariofilo) per poter allevare e riprodurre i propri pesci, non riusciranno mai ad ottenere grosse quantità di pesci riprodotti e sopratutto non possono assolutamente riprodurre tante specie perchè per fare ciò si ha bisogno di tanto spazio che di sicuro gli allevatori amatoriali non hanno! Per quello che ho potuto vedere, al massimo si può trattare di 3-4 specie riprodotte dallo stesso allevatore.

Inoltre c'è da dire che per la legge Italiana è LEGALE vendere privatamente e senza aprire partita iva! Sino ad un introito di 5000 euro lo si può fare senza alcun problema, e il tutto viene regolarmente dichiarato nella propria dichiarazione dei redditi annuale!

Insomma facendo questi ragionamenti mi viene da pensare che questo primo punto non ha delle ragioni veramente fondate. Probabilmente viene detto così perchè la crisi del mercato italiano porta la gente e in questo caso i commercianti, a prendersela con chi le colpe non le ha. Fortunatamente non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, e quindi vi sono negozianti e grossisti che sono favorevoli allo sviluppo degli allevamenti amatoriali.

 

Sul secondo punto invece mi vedo d'accordo con la lamentela posta, perchè è vero che gli allevatori spesso vendono a prezzi inferiori di quelli presenti sul mercato. Però non sono d'accordo sul modo di affrontare questo problema! infatti il tutto può essere risolto coinvolgendo gli allevatori, aiutandoli a produrre pesci di alta qualità e facendo in modo di assicurare agli stessi l'acquisto di tutta la loro produzione! Questo converrebbe a tutti! i negozianti otterrebbero pesci di alta qualità, che non hanno subito gli stress da importazione, che non devono essere quarantenati e che non devono subire costosi trattamenti. Gli allevatori invece otterrebbero un valido supporto professionale e la sicurezza di poter cedere senza problemi le proprie riproduzioni ad un solo "cliente", risparmiando tempo e denaro che altrimenti verrebbero impiegati per ogni singola vendita di pochi pesci ai privati. Tutto questo creerebbe un perfetto rapporto commerciale nel pieno rispetto di entrambe le realtà.

Terzo punto. Quì davvero non capisco di cosa ci si possa lamentare... se nei negozi, gli acquariofili e/o gli allevatori, non riescono a reperire gli animali che cercano, è ovvio che si muovano tentandone l'acquisto da altre fonti! Diverso è il discorso di chi vuole acquistare da internet per pagare di meno, perchè in questo caso la poca esperienza dell'acquariofilo porta a pensare che sia semplice e privo di rischi l'acquisto di animali vivi via internet... invece non è così perchè un qualsiasi animale vivo VA OSSERVATO ACCURATAMENTE e poi acquistato! Bisogna valutarne lo stato di salute, la perfezione, l'appetibilità e poi procedere all'acquisto! ciò lo si può fare solo ed esclusivamente recandosi presso un negoziante specializzato, e i soldi che vengono spesi in più sono tutti guadagnati perchè si evita l'acquisto di pesci malati che vanno a contagiare gli altri già presenti in acquario, si evita di ricevere pesci deformati o ancor peggio morti a causa del viaggio. Ma comunque questi acquisti rimangono dettati dall'inesperienza degli acquariofili che immaginano ingenuamente di fare un affare quando invece vi è spesso la fregatura dietro l'angolo.

Anche questo quindi non va ad intaccare l'economia dei negozianti locali perchè prima o poi l'esperienza che questi acquariofili faranno, li porterà a tornare all'acquisto sicuro in negozio.

 

Dopo aver esaminato questi punti, ed essendo consapevole che sull'argomento ve ne sarebbero altri da analizzare, vorrei rivolgermi seriamente ai negozianti specializzati, esortandoli ad incentivare in tutti i modi gli allevatori amatoriali perchè in questo modo si può migliorare di gran lunga l'acquariofilia del nostro Paese! prendiamo spunto dal metodo attuato nella vicina Repubblica Ceca!

I negozianti o grossisti dovrebbero cercare i piccoli allevatori amatoriali, quelli che dopo una giornata di lavoro tornano a casa e si dedicano alla loro passione con tanta dedizione, e devono fornirgli tutte le informazioni necessarie per poter allevare al meglio le specie delle quali sono innamorati, gli assicurano l'acquisto ad un giusto prezzo di mercato e sicuramente l'allevatore in questo modo non sentirà mai il bisogno di vendere privatamente!

Però attenzione ad una cosa! spesso accade che da alcuni negozianti furbetti, l'allevatore rischia di essere sfruttato! perchè è ovvio che se un allevatore di Guppy, porta 20 guppy maschi al negoziante che come compenso gli da un barattolo di mangime, lo stesso allevatore non li porterà mai più ma preferirà tentare la vendita "al dettaglio".

Insomma bisogna essere onesti da entrambe le parti.

Faccio un esempio così da rendere facilmente l'idea: un Guppy maschio venduto al dettaglio, in media può costare circa 3,00 euro (parlo sempre di pesci ben quarantenati), e per arrivare a quel prezzo di vendita, sia il negoziante che il grossista ha dovuto sopportare un acquisto di un consistente numero di guppy dei quali alcuni sono deceduti a causa del viaggio o di eventuali malattie, e che comunque avranno subito un periodo di quarantena con relativi trattamenti con medicinali che hanno il loro costo!Quindi se un negoziante acquista un maschio di guppy a circa 1,20 euro + iva, si deve tenere ben presente che nella migliore delle ipotesi questi hanno subito solo un leggero stress da importazione, e nella peggiore delle ipotesi, che moriranno tutti causa malattia e gli terranno bloccata una vasca dove per un certo numero di giorni non potrà inserirvi nulla altro.

Di conseguenza per il negoziante è molto conveniente l'acquisto di Guppy prodotti in loco perchè questi SICURAMENTE non subiscono alcun tipo di stress, al 90% non hanno esplosioni di malattie e quindi sia le mortalità e sia i costi per i curativi si riducono allo 0%. Ora deve essere onestà del Negoziante di proporre all'allevatore l'acquisto dei suoi Guppy prodotti a non meno di 1,20 euro senza quindi approfittarne "pagando" con un barattolo di mangime.

Credo fortemente che l'allevamento in Italia potrebbe essere un punto forte dell'economia acquariofila, fermo restando che a causa del clima, dell'inesperienza e di tante altre cose, noi Italiani dobbiamo orientarci sull'allevamento di alcune specie ornamentali, scelte appositamente per i nostri "metodi di allevamento" e le nostre possibilità.

Questo è lo scopo per il quale è nato AcquacolturaOrnamentale.it che spero possa essere utile a tutti gli acquariofili interessati ad intraprendere la riproduzione dei propri pesci!

 

Autore:

Salvatore Greco

 

 

 

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